Universo protagonista del progetto che ha coinvolto 12 Aziende della ristorazione siciliana e che guarda all’economia circolare.

 

Economicamente sostenibile, Ecologicamente attento, Equo socialmente: sono i tre principi fondanti cui le 12 Aziende Beneficiarie del Piano “GU.S.T.O.” hanno puntano per implementare il sistema di Economia Circolare, attuando pratiche di responsabilità sociale estensibili ad azioni di tutela delle produzioni, del paesaggio, delle tradizioni che, con iniziative speciali, possano promuovere cultura e attenzione all’ambiente.

“Un Piano – spiega la Rappresentate legale di Universo srl, Daniela La Porta – presentato da Accademia Eraclitea che ha coinvolto 266 lavoratori in maniera trasversale e che ha avuto l’obiettivo principale di andare a migliorare tutte le pratiche di circolarità all’interno del settore della ristorazione catanese che sta vivendo una stagione particolarmente fortunata grazie ad un trend positivo di crescita del turismo”.

“L’economia circolare nella filiera agroalimentare – prosegue La Porta – rappresenta una risposta fondamentale alle sfide ambientali, sociali ed economiche del nostro tempo.

“Il ristorante Fishiaria – spiega la proprietaria Maria Cristina Messina – nasce nel 2017 da un insight avuto durante un master in una scuola che frequentavo qui vicino alla Pescheria di Catania. Ho detto: ‘Eppure, qui nel tempo si svilupperà il futuro, il turismo, la gente’. In realtà così è stato. Nel giro di due o tre anni dall’apertura di Fishiaria, la zona della Pescheria è diventata il primo polo visitato dai turisti che arrivano a Catania”.

“In un ristorante come il nostro – prosegue Messina – il cliente deve stare al centro: farlo stare bene, farlo sentire a casa e, quando possibile, farlo ritornare. Se non torna perché è un turista, bisogna fare in modo che parli bene di noi”.

Mohamed Jabraoui, cameriere di sala racconta il progetto: “Il corso che ho seguito – spiega – si è sviluppato in diversi step sia teorici che pratici. Durante quelli teorici, l’insegnante ci ha insegnato come creare e come misurare il dosaggio degli alcolici perché il corso era incentrato principalmente sui cocktail. Nello step pratico eravamo noi in prima persona a creare i cocktail. Un’appendice del corso ha riguardato i vini. L’insegnante ci ha insegnato come riconoscere i vini buoni e quelli scadenti e come riconoscere quando un vino è ormai datato rispetto ad un vino che ancora si trova ancora in una fase ottima per la consumazione. Grazie a questo corso riesco a seguire il cliente step by step durante il servizio ed anche a consigliargli i vini più adatti per lui”.

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