Avviso 4/2023 di Fondimpresa: 9 Aziende coinvolte in un progetto di riqualificazione del personale portato avanti da Universo e che mette al centro l’economia circolare.
Sono nove le Aziende della sanità privata siciliana che sono entrate a far parte del Piano formativo SALUT.ARE. – SALUTe circolARE, un progetto di riqualificazione del personale portato avanti da Universo srl sfruttando le risorse messe a disposizione da Fondimpresa attraverso l’Avviso 4/2023. 266 i dipendenti coinvolti e 1.249 le ore di formazione erogate.
Queste aziende fanno tutte parte della rete Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata). In comune hanno anche il fatto di aver intrapreso tutte un percorso virtuoso di economia circolare. “Le imprese che sono state coinvolte – spiega Daniela La Porta, Rappresentante legale di Universo srl – avevano già effettuato specifici investimenti in termini di sostenibilità ambientale in particolare su macchinari che potessero funzionare per il riciclo e non andare a rifiuti speciali. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto”.
L’approccio delineato nel progetto formativo portato avanti da Universo si configura come una vera e propria rivoluzione culturale che, se da una parte coinvolge operativamente le aziende sanitarie, dall’altra, integrando gli aspetti legati alla salute e al benessere delle persone con le prospettive ambientali, economiche e sociali, si presenta di natura multisettoriale.
L’economia circolare nel Piano SALUT.ARE. – SALUTe circolARE ha visto il coinvolgimento di diverse aree tematiche o fasi, ognuna delle quali è collegata all’altra per creare un ciclo completo che ha puntato a ridurre gli sprechi, migliorare la sostenibilità e ottimizzare l’efficienza:
- Progettazione dei servizi sanitari
- Approvvigionamento sostenibile
- Gestione dei rifiuti sostenibile
- Riqualificazione e riutilizzo dei dispositivi medici
- Gestione delle risorse umane
- Monitoraggio delle prestazioni e miglioramento continuo.
“Operiamo da più di venti anni per la cura e l’assistenza di pazienti con patologie oncologiche”, spiega Domenico Musumeci, Direttore generale dello IOM, l’Istituto Oncologico del Mediterraneo che risulta tra i soggetti beneficiari del Piano. “L’Istituto – prosegue Musumeci – ha sempre creduto nell’importanza della formazione perché la formazione supporta il personale, sanitario e non, in quelle che sono le attività quotidiane e il rapporto soprattutto di comunicazione e di empatia con la nostra utenza. Per questo il focus della formazione negli ultimi anni ha visto sicuramente come primo punto quello della comunicazione. Ha visto aumentare il livello di customer satisfaction dei nostri pazienti e degli utenti che ogni giorno ci vengono a trovare”.
Simona Ficarra (Staff Direzione sanitaria) traccia insieme ad Universo un bilancio del percorso formativo che si è sviluppato attorno alla tematica della parità di genere: “I corsi sulla parità di genere organizzati all’interno della nostra Struttura e dedicati a personale medico, paramedico e amministrativo, hanno avuto un ruolo importantissimo in quanto hanno permesso di migliorare anche la qualità delle cure. Uomini e donne hanno esigenze cliniche completamente diverse e saperle riconoscerle e trattarle in maniera adeguata sono alla base di una buona assistenza sanitaria. Importante è stato anche creare un ambiente lavorativo più equo dove non si creassero delle discriminazioni di genere del personale e dove invece si dessero a tutte le persone delle pari opportunità nella carriera professionale. Ricordiamo anche che nell’ambiente lavorativo noi sanitari molte volte nella gestione clinica di un paziente siamo soggetti ad avere l’azione di pregiudizi inconsci, i cosiddetti bias. Ecco, questi corsi hanno permesso di gestire al meglio questi bias, in modo tale da porre tutta l’attenzione verso il paziente e non verso i propri stereotipi. Un’altra cosa molto importante è stata quella di riuscire a migliorare nettamente quello che è il rapporto medico-paziente perché un paziente che si sente riconosciuto per quello che è, senza discriminazioni, riesce a creare un rapporto di fiducia con il medico, si trova all’interno di un ambiente idoneo dove può esternare le sue problematiche, anche quelle più intime. Quindi, sicuramente questo corso, oltre ad avere un valore etico, per noi è stato uno strumento clinico che ha permesso di migliorare la nostra attività professionale, in qualità di medico, paramedico e altro”.
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